- 15 Febbraio 2021
- by Paola Ingusci
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- Cuisine: Cucina Pugliese
- Difficulty: Medium
- 1.536 Visualizzazioni

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Preparazione4 min + riposo + forma +crema pasticcera
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Cottura12 min 200°C
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Ready InCirca 60 min + riposo
Il pasticciotto leccese è uno straordinario scrigno di forma ovoidale fatto di pasta frolla e ripieno con crema pasticcera.
Chi lo assaggia se ne innamora per la friabilità del guscio di frolla fatto rigorosamente con lo strutto, un pizzico di ammoniaca, come vuole la ricetta.
Inoltre, farina 00, uova, purchè di ottima qualità, zucchero e una golosa crema pasticcera che si trova all’interno.
Nei tempi più moderni, al classico pasticciotto sono state introdotte delle varianti come l’inserimento di un’amarena nella crema.
Ma anche creme ai vari gusti come: pistacchio, cioccolato, nocciole, gianduia.
Degna di nota è stata l’ intuizione di un pasticcere di Campi Salentina, che sfruttando la scia della globalizzazione, nel 2009 ha ideato il pasticciotto Obama.
Dedicato al primo presidente nero degli Stati Uniti d’America, fu subito un grande successo.
Il “pasticciotto Obama” è composto da una Pasta frolla al cacao con un crema pasticcera al cioccolato.
ORIGINE DEL PASTICCIOTTO LECCESE
L’ invenzione del pasticciotto leccese sembra sia attribuibile ad un pasticcere di Galatina, tale Nicola Ascalone, nel 1745.
Purtroppo allora non c’erano ricettari scritti e le narrazioni sono state portate avanti dai racconti popolari.
Ancora oggi i discendenti di questo bravo pasticcere continuano con successo la tradizione del pasticciotto.
Secondo l’Ascalone la sua creazione fu un “pasticcio”, che invece a molti piacque tanto, diventando così l’antenato del pasticciotto moderno.
Tra i segreti che la famiglia Ascalone custodisce, troviamo indubbiamente la presenza dello strutto anzichè del burro nella frolla e l’aggiunta di un pizzico di ammoniaca nell’impasto. L’unica variante concessa al pasticciotto classico è l’aggiunta di un’amarena nel ripieno di crema pasticcera.
Ovviamente una golosità del genere non poteva rimanere confinata nelle mura di Galatina.
Il successo fu così immediato che travalicò i confini della città, richiamando clienti dai paesini limitrofi.
In seguito la città di Lecce si appropriò della paternità del pasticciotto, grazie all’aggiunta del notabile aggettivo “leccese”.
Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pasticciotto leccese nell’elenco dei prodotti tipici nazionali.
Esso rispetta infatti i princìpi dominanti nella cucina salentina: ingredienti genuini che esprimano legami con il territorio.
A Galatina come in tutto il leccese si producono anche i Fruttoni.
A differenza del pasticciotto leccese, hanno una glassa al cioccolato fondente, un guscio di frolla e un ripieno di pasta di mandorle e “cotognata”.
I salentini ci tengono molto a precisare che l’impasto lavorato con burro o con margarina non sarà mai come quello in cui viene utilizzato, come grasso, lo strutto.
COTTURA
Oltre alla ricetta anche la cottura del pasticciotto leccese è importantissima deve essere piuttosto rapida: 10/12 minuti a circa 220°, nel forno già preriscaldato.
Oppure in base al forno si cuoce per circa 7/8 minuti a 220 gradi, poi per altri 5 minuti, dopo aver girato la teglia.
Questo tipo di cottura evita che la crema all’interno ribolle lesionando la frolla, con questo metodo avrete dei pasticciotti cotti al punto giusto, friabili e dall’aspetto ottimo che si possono gustare sia caldi che freddi.
PASTICCIOTTO DAY
Nel 2020, l’ 1 Giugno, è stato istituito per la prima volta il Pasticciotto day.
Giornata dedicata allo scrigno di pasta frolla che per l’occasione è stato offerto, da bar e pasticcerie aderenti, al prezzo di soli 60 centesimi.
Questa giornata dal valore simbolico, ha celebrato la ripresa di attività come i bar e pasticcerie, dopo mesi di chiusura forzata a causa della pandemia da Coronavirus.
LE MIE VARIAZIONI
Personalmente ho apportato delle piccole varianti alla ricetta.
HO usato al posto dell’ammoniaca il lievito per dolci, se volete usare l’ammoniaca dimezzate i grammi rispetto al lievito e scioglietelo in un cucchiaino di latte.
La crema pasticcera è più ricca, ho sostituito una parte del latte con crema di latte e spennellato la superficie con solo albume prima di infornare.
COMMUNITY BREAKFAST
Con i miei figli, in onore del pasticciotto leccese, abbiamo ideato la community breakfast.
Una volta al mese, di sabato mattina , loro invitano un piccolo gruppo di amici per fare una colazione tutti insieme a base di pasticciotto “homemade” in vari gusti, succhi vari e tisane. Un modo gioioso di stare insieme e iniziare il week-end in modo diverso e in condivisione.
Per altre tipologie di preparazioni e per ottenere ottime crostate potete dare uno sguardo alla mia Pasta frolla perfetta
Ingredients
Directions
La ricetta della frolla utilizzata è del tipo 1 : 0,5 tra farina, strutto e zucchero, ci sono anche varianti di 1 : 0,4 . Per la crema pasticcera ho utilizzato gli amidi e non la farina , la crema di latte per sostituire parte del latte intero e ho lasciato per circa un'ora i liquidi riscaldati in infusione con la buccia di limone.
Mettere lo strutto freddo di frigo in planetaria e amalgamare con lo zucchero utilizzando la foglia.
Unire le uova leggermente sbattute, il sale e gli aromi.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito e impastare per pochi secondi. Mettere su un piano da lavoro e finire brevemente di impastare. Dai una forma appiattita all'impasto.
Fai riposare l'impasto coperto con pellicola trasparente in frigo per almeno 12 ore.
Per la crema : mettere i liquidi con metà dello zucchero in un tegame e riscaldare senza portare ad ebollizione. Mettere la buccia intera di un limone bio in infusione per circa un'oretta.
Pesare i tuorli.
Aggiungere l' altra metà dello zucchero ai tuorli e frustare velocemente. Aggiungere il sale.
Aggiungere la bacca di vaniglia e poi gli amidi setacciati e mescolare. Trascorso il tempo di infusione dei liquidi con la buccia di limone, riscaldarli nuovamente senza portarli ad ebollizione.
Prendere un colino a maglie strette e versare i liquidi caldi nel composto con i tuorli e girare. Con l'aiuto di una leccapentole rimettere nel tegame il tutto e cuocere per pochi minuti fino a massimo 82°C. Comunque si vede ad occhio che la crema si è addensata, spegnere la fiamma e trasferire immediatamente in un recipiente pulito e in un bagno di acqua molto fredda per abbassare quanto prima possibile la temperatura. Metti la pellicola a contatto per coprire la crema.
Trascorse le 12 ore di riposo della frolla, riprendi la crema dal frigo e passala tra le maglie di un colino oppure sbattila energicamente con le fruste.
Questo passaggio ti consentirà di avere una crema con una consistenza liscia e vellutata da inserire nella frolla.
Può essere mangiata anche al cucchiaio, è davvero buona.
Prendi la frolla dal frigo e con il piano spolverato di farina, inizia a stenderla.
Io ho usato delle semplici dime di legno di faggio, acquistate al brico, in modo da avere uno spessore uniforme in altezza. Una volta stesa, ungi le formine del pasticciotto (io ho usato lo staccante spray) e adagia dentro la frolla che deve aderire perfettamente alla superficie dello stampo.
Riempi di crema pasticcera per quasi tutta l'altezza.
Richiudi con un altro pezzo di frolla il pasticciotto e togli la pasta in eccesso.
Con un movimento del pollice schiaccia la parte esterna della frolla.
In modo da conferire la classica forma a cupoletta.
Come in foto.
Ripeti ilo stesso procedimento per gli altri stampi.
Puoi, come descritto all'inizio, apportare delle varianti e aggiungere alla crema pasticcera della pasta nocciola.
Oppure della pasta pistacchio.
Prima di infornare passa un velo di albume. Se li vuoi molto colorati puoi ripassare la superficie con il turlo sbattuto con un pò di latte, ma io li preferisco più chiari.
Inforna a 220°C per 10/12 minuti. Sforna i pasticciotti e lasciali raffreddare.
Raffreddati un pò, puoi tirali fuori dagli stampi e servirli.
Questo è un particolare dell'interno.
Conclusion
Una ricetta collaudata molte volte che vi darà ottime soddisfazioni. Se ne fate una importante produzione, i pasticciotti si possono abbattere e congelare e puoi metterli in frigo la sera prima e degustarli a colazione, sia a temperatura ambiente, ma puoi anche riscaldarli leggermente.
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Pasticciotto Leccese
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Mettere lo strutto freddo di frigo in planetaria e amalgamare con lo zucchero utilizzando la foglia.
Unire le uova leggermente sbattute, il sale e gli aromi.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito e impastare per pochi secondi. Mettere su un piano da lavoro e finire brevemente di impastare. Dai una forma appiattita all'impasto.
Fai riposare l'impasto coperto con pellicola trasparente in frigo per almeno 12 ore.
Per la crema : mettere i liquidi con metà dello zucchero in un tegame e riscaldare senza portare ad ebollizione. Mettere la buccia intera di un limone bio in infusione per circa un'oretta.
Pesare i tuorli.
Aggiungere l' altra metà dello zucchero ai tuorli e frustare velocemente. Aggiungere il sale.
Aggiungere la bacca di vaniglia e poi gli amidi setacciati e mescolare. Trascorso il tempo di infusione dei liquidi con la buccia di limone, riscaldarli nuovamente senza portarli ad ebollizione.
Prendere un colino a maglie strette e versare i liquidi caldi nel composto con i tuorli e girare. Con l'aiuto di una leccapentole rimettere nel tegame il tutto e cuocere per pochi minuti fino a massimo 82°C. Comunque si vede ad occhio che la crema si è addensata, spegnere la fiamma e trasferire immediatamente in un recipiente pulito e in un bagno di acqua molto fredda per abbassare quanto prima possibile la temperatura. Metti la pellicola a contatto per coprire la crema.
Trascorse le 12 ore di riposo della frolla, riprendi la crema dal frigo e passala tra le maglie di un colino oppure sbattila energicamente con le fruste.
Questo passaggio ti consentirà di avere una crema con una consistenza liscia e vellutata da inserire nella frolla.
Può essere mangiata anche al cucchiaio, è davvero buona.
Prendi la frolla dal frigo e con il piano spolverato di farina, inizia a stenderla.
Io ho usato delle semplici dime di legno di faggio, acquistate al brico, in modo da avere uno spessore uniforme in altezza. Una volta stesa, ungi le formine del pasticciotto (io ho usato lo staccante spray) e adagia dentro la frolla che deve aderire perfettamente alla superficie dello stampo.
Riempi di crema pasticcera per quasi tutta l'altezza.
Richiudi con un altro pezzo di frolla il pasticciotto e togli la pasta in eccesso.
Con un movimento del pollice schiaccia la parte esterna della frolla.
In modo da conferire la classica forma a cupoletta.
Come in foto.
Ripeti ilo stesso procedimento per gli altri stampi.
Puoi, come descritto all'inizio, apportare delle varianti e aggiungere alla crema pasticcera della pasta nocciola.
Oppure della pasta pistacchio.
Prima di infornare passa un velo di albume. Se li vuoi molto colorati puoi ripassare la superficie con il turlo sbattuto con un pò di latte, ma io li preferisco più chiari.
Inforna a 220°C per 10/12 minuti. Sforna i pasticciotti e lasciali raffreddare.
Raffreddati un pò, puoi tirali fuori dagli stampi e servirli.
Questo è un particolare dell'interno.

