Pasta Reale (Pasta di mandorle)

  • Preparazione
    5 min
  • Cottura
    3 min
  • Ready In
    60 min

Oggi vi porterò a fare un viaggio nell’essenza Salentina con la preparazione della pasta di mandorle, un prodotto dolciario “sacro” della tradizione del mio paese.

Sono cresciute intere generazioni a preparare la pasta di mandorle con le proprie nonne o zie, alcuni ne hanno fatto anche un lavoro. Come tutti i prodotti tipici, ci sono gli ingredienti principali, ma nel tempo si sono aggiunte tante varianti. Io vi regalo una ricetta infallibile, sana , senza coloranti, tutta naturale, profumata, delicata e raffinata con qualche variante sulla forma e sulle decorazioni.

STORIA

La pasta di mandorle chiamata anche Pasta reale, o “Duce di li signuri” è un dolce tipico salentino.

La sua importanza venne fuori già nel XVII sec., in età barocca, quando a Lecce si insediarono nei vari conventi molti ordini religiosi. Furono proprio le monache Benedettine a produrre per prime questi dolcetti.  Li preparavano in occasioni importanti, come matrimoni di gente facoltosa o per le feste di vescovi e prelati.

Le monache producevano enormi quantità di pasta reale a forma di pesce per Natale e di agnello per Pasqua oltre a quella a forma di frutti e ortaggi vari.

Un dolce simile lo ritroviamo in Sicilia, il marzapane, con il quale viene prodotta la famosa frutta martorana chiamata così in onore di Eloisa Martorana, fondatrice del monastero benedettino annesso alla chiesa di Santa Maria Dell’ammiraglio.

INGREDIENTI

Partiamo dalla materia prima: le mandorle, vi sono in commercio tante tipologie di mandorle, tra le migliori senza dubbio sono quelle denominate Baresi. Queste mandorle selezionate da alcuni agronomi sono denominate Filippo Cea, Antonio De Vito e Genco. Sono coltivate coltivate nei territori e sulla fascia adriatica che vada da  Bari a Santa Maria di Leuca. Queste mandorle, di un certo pregio,  possono arrivare a contenere fino al 60% di olio nel seme secco e sono molto saporite.

In passato ogni agricoltore possedeva minimo un albero di mandorle perchè avevano capito l’importanza e la ricchezza di possederne. Oltre che una ricchezza propria, le mandorle ottenute servivano a fare i dolci da poter regalare ai parenti a Natale.

Con il passare del tempo, purtroppo, tutto si è evoluto e sono arrivate anche le contaminazioni straniere. Mandorle di qualità inferiore,  che hanno attecchito nel mercato anche grazie al loro costo minore, come le mandorle californiane.

La mandorla Californiana, ha una percentuale di olio molto limitata, è asciutta e assorbe molto i liquidi, ha un sapore scarso e perciò non si presta ad essere usata per la pasta di mandorle.

Altri ingredienti usati nella pasta reale sono le mandorle amare, circa 20g su chilogrammo di mandorle normali e sono denominate Armelline, non sono altro che l’interno del nocciolo della pesca o dell’albicocca.

Poi c’è lo zucchero, il miele e vari aromi naturali o di sintesi in base alla propria formazione.

                                                      PROCEDIMENTO:

Per quanto riguarda il procedimento, la prima scelta viene fatta per le mandorle, si può scegliere di comprarle secche con la pelle o già spellate.

Se le comprate con la pelle, vanno immerse in acqua calda, ma non bollente, per circa un minuto. Dopo si scolano si mettono su un canovaccio, si tamponano, si spellano e si fanno asciugare, meglio se per una notte intera. Poi si macinano in un cutter poco alla volta, dai 100 a massimo 200g per volta, in base alla grandezza del cutter.  E’ molto importante metterne poche perchè, se ne mettete molte il cutter non si riesce a polverizzare bene le mandorle. Se voi continuate a frullare, tirate fuori l’ olio dalle mandorle ottenendo un pastone poco utilizzabile.

Una volta pronta la farina di mandorle, deve essere cotta.

Si prepara uno sciroppo di acqua e zucchero e aromi e si porta a 110°C. Nello sciroppo a 110°C si mette tutta in un colpo la farina di mandorle e si gira continuamente a fiamma moderata.  Si usa un cucchiaio di legno e si gira per qualche minuto finchè l’impasto non assumerà una consistenza tipo una polenta e si stacca dalle pareti della pentola.

La cottura serve per 2 motivi molto importanti.

Il primo amalgamare i granuli di mandorle, grazie al legante costituito dallo sciroppo e dagli oli essenziali (che conferiscono un sapore delizioso all’impasto).

Il secondo per rendere la pasta reale conservabile per molto tempo, anche oltre un mese.

Una volta raffreddato il panetto si procede a fare le forme varie di frutta colorata o come nel mio caso la variante con gli stampi in silicone per praline.

Se volete realizzare quelli a forma di frutta, che vengono ripassate nello zucchero semolato, si usano i coloranti chimici diluiti con alcool se in polvere.  Si usano, inoltre, vari tipi di “accessori” come i chiodi di garofano, i rametti delle ciliegie, il cioccolato fuso ecc.

Solitamente si utilizzano vari colori: il neutro, verde, giallo, rosso e marrone.

LE FORME più utilizzate sono:

Pera – neutro + foglia verde + chiodi di garofano

Ciliegie – rosso + rametti veri delle ciliegie

Fico d’india – rosso + puntini marroni (zucchero fondente al cacao)

Fava – verde con bordo giallo

Frutto del fico – verde + spacco con il coltello + colorante rosso + zucchero fondente

Peperone – rosso + fossette laterali fatte con il manico di un coltello + verde del picciolo

Pomodoro – rosso + 3 foglie verdi + picciolo

Anguria – pallina più grande centrale rossa, poi uno strato giallo poi uno strato verde (concentrici) e poi taglio uno spicchio o a metà + puntini marroni per i semi

Piselli – verde per baccello che schiaccio con il dorso di un coltello e faccio delle palline piccole da mettere dentro

Funghi – marrone più puntini neri

Pera – marrone + foglia verde

Mela – neutro + colorante rosso solo da una parte strofinato con il dito

Insomma poi c’e’ sempre la fantasia che ci può aiutare in ogni situazione.

 

 

 

 

Ingredients

    Directions

    Le aromatizzazioni vanno sempre aggiunte allo sciroppo prima di iniziare a scaldarlo. Quando le quantità sono piccole come ad esempio 250g è meglio aggiungere la farina un pò prima dei 110°C (intorno ai 105°C), altrimenti potrebbe evaporare troppo l'acqua e bruciare l'impasto, magari la tengo un pò più sul fuoco. Procuratevi inoltre del liquore (amaretto, anice, limoncello) e delle decorazioni.

    Step1
    Step2

    In una pentola metti prima l'acqua poi lo zucchero, il miele, la vaniglia (io ho usato quella in pasta, ma va bene anche mezza bacca).

    Step3

    Metti la scorza di limone e di arancia grattugiata e la curcuma. (Solitamente uso la pasta limone e arancia perchè le scorze con il passare del tempo potrebbero ammuffire nell'impasto, ma con queste piccole quantità non si corre il rischio, si finiscono prima di due giorni).

    Step4

    Una volta pronto tutto accendi la fiamma e porta a 121°C, aiutati con un termometro da cucina.

    Step5

    Una volta che lo sciroppo arriva alla temperatura di 121°C, metti tutto un colpo la farina, abbassa la fiamma e gira costantemente l'impasto per qualche minuto.

    Step6

    Ti accorgi che è pronto perchè si stacca dai bordi della pentola. A questo punto spegni la fiamma e continua a girare spatolando avanti e dietro l'impasto per farlo arieggiare e raffreddare.

    Step7

    Stesso procedimento per quella ai frutti di bosco. Preparo l'acqua con lo zucchero, il miele e i frutti di bosco in pasta (puoi anche optare per la confettura extra ai frutti di bosco, il risultato è ugualmente soddisfacente.

    Step8

    Fai arrivare sempre a 121°C e versa tutto in un colpo la farina di mandorle.

    Step9

    Abbassa la fiamma e spatola costantemente.

    Step10

    Continua finchè non si stacca dai bordi della pentola, bastano solitamente un minuto o due per queste piccole quantità.

    Step11

    Togli dal fuoco e continua a spatolare per arieggiare e raffreddare l'impasto.

    Step12

    Stesso procedimento con la pasta pistacchio

    Step13

    Stesso procedimento con la pasta nocciola o qualsiasi altro ingrediente in pasta.

    Step14

    Man mano che si sono raffreddate un pochino, trasferisci l'impasto in delle buste per alimenti e stendile con le mani in modo che si raffreddino prima.

    Step15

    Una volta raffreddati e non appena ti sei organizzata si può procedere a fare le forme. (Questo impasto essendo "cotto" ha una durata abbastanza lunga fino a circa 2 mesi). Quando riprendi l'impasto a volte bisogna idratarlo un pochi per renderlo lavorabile. Per idratarlo si usa un liquore che può essere l'anice, l'amaretto o il limoncello, a secondo dei gusti. Piccole quantità, si inizia con qualche goccia che a volte basta, bisogna regolarsi con la consistenza, deve essere un panetto lavorabile ma non molle.

    Step16

    L'organizzazione è essenziale per non sporcare tutto con le mani unte di pasta di mandorle. Una volta ottenuti i panetti lavorabili, in delle ciotole metti tutti i vari anisini, granelle di pistacchio, nocciole e decorazioni varie in delle ciotole a portata di mano.

    Step17

    Inizia a formare la pasta reale, io uso degli stampi in silicone per cioccolatini perchè mi sembrano molto eleganti e raffinati. La tradizione vuole la formazione manuale di varie forme di frutta e ortaggi, come ciliegie, pere, mele, fichi, uva, piselli, peperoni ecc ripassati nello zucchero semolato. La mia è una variante "moderna", ma ognuno può fare come meglio crede.

    Step18

    Usando gli stampi, ottengo questa tipologia di forme, Sul fondo degli stampi metto la granella o gli anisini o le decorazioni che più mi piacciono, perle, piccole applicazioni di pasta di zucchero ecc.

    Step19

    Qui diversi tipi di micro applicazioni decorative.

    Step20

    Ultima operazione è quella di passare una polvere perlescente lucidante per dare quel tocco in più di raffinatezza.

    Step21

    La polvere in piccolissime quantità si può applicare con un piccolo pennello per alimenti o, in alternativa, con il dito.

    Step22

    Infine se decidi di regalarli puoi sbizzarrire la fantasia, con scatole eleganti o confezioni varie, con fiocchi e nastrini vari e di riciclo.

    Step23

    Vi posso assicurare che sono doni molto graditi.

    Step24

    E molto apprezzati anche per la grande qualità della materie prima: le mandorle.

    Step25

    Oppure puoi metterli all'interno di un cesto natalizio con altre tipologie di dolcetti.

    Step26

    Ricorda di coprire sempre la pasta reale, altrimenti la superficie esterna si secca, anche se internamente rimarrà sempre morbida grazie all'umidità dell'impasto e al miele.

    Conclusion

    Se volete stupire vuoi stessi, cimentatevi nella preparazione di questo dolcetto fantastico. Se volete stupire gli altri, regalatene un pò.

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