- 2 Gennaio 2021
- by Paola Ingusci
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- Difficulty: Easy
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Preparazione30 min
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Cottura4 min
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Ready In34 min
La pasta fresca è un circuito infinito, come un loop che si può ripetere all’infinito con infinite varianti e infinite storie gastronomiche.
La Tria (spesso accostata ai ceci in una minestra unica) rappresenta un raro esempio di archeologia gastronomica salentina, è un piatto composto da pasta fresca, tipo fettuccine, fatta essiccare e poi cotte, una parte in acqua bollente e una parte fritta in olio di oliva. Questa pasta viene poi condita con ceci, cotti con tutti gli odori in un coccio di terracotta, la famosa “pignata” messa sul fuoco, sprigiona dei sapori unici in un piatto gustoso e nutrizionalmente molto valido.
E’ un piatto buono sempre, sia d’inverno che d’estate, simbolo dell’accoglienza a tavola, prodotto con ingredienti tutti pugliesi come la semola di grano duro oppure semola di grano duro e grano arso, impastati semplicemente con acqua, tirati a sfoglia e tagliati tipo fettuccine corte lasciate così, o come fanno in alcuni paesi salentini, attorcigliate.
Nel termine “tria”, si nasconde la storia dell’arrivo della pasta secca in Italia avvenuta con la conquista della Sicilia da parte degli Arabi, “itriyah” , da dove deriva Tria, in arabo significa pasta secca.
L’usanza di friggere una parte di pasta nella ricetta della Ciceri e Tria salentina, ritrova ancora una volta riscontro nella cultura gastronomica araba, furoni i primi a essiccare i cerali e a friggerli in grasso animale per poterli rendere conservabili e non deperibili durante i lunghi viaggi fatti nel deserto.
Comunque questa ricetta oltre alla tria è sempre valida per fare altri tipi di formati di pasta, come ad esempio i maltagliati, le “sagne” o le “sangne ncannulate” altra tipica forma di pasta fresca salentina.
Una ricetta semplice ma che sprigiona sapori rustici e profumo di storia contadina e gastronomica.
Poi il resto, anche qui è poesia…
Se volete fare la minestra di “Ciciri e Tria”, che ve la consiglio vivamente, potete trovarla https://casaasud.it/ricetta/ciciri-e-tria-2/
Ingredients
Directions
Segnatevi questa ricetta, potrà tornarvi utile in tante preparazioni di pasta fresca. Se la prepari il giorno prima, molto meglio, in modo che si secchi abbastanza. La cottura è davvero veloce e il sapore unico.
inizia a pesare le farine e l'acqua.
Mettile le farine su una spianatoia.
Inizia a versare al centro delle farine dell'acqua tiepida.
Inizia a impastare partendo dal centro e man mano aggiungi l'acqua fino alla fine.
Una volta ottenuto il panetto, procedi alla fase di riposo.
Fai riposare il panetto, coperto o avvolto nella pellicola trasparente per 15720 minuti almeno.
Una volta finito il riposo, avrete un panetto morbido che riuscirete a stendere facilmente. Tenete vicino sempre un pò di semola da spargere sulla pasta in modo che non si attacchi.
Procedi inizialmente con un mattarello grosso che ti aiuterà ad imprimere più forza.
Poi per definire lo spessore usa un mattarello più sottile e lungo.
Otterrai una pasta morbida ma tenace che non teme leggere trazioni.
Lo spessore adatto è di circa 1 mm.
Una volta ottenuto lo spessore procedi al taglio delle strisce di pasta con l'aiuto di una rotella taglia pasta.
Procedi nello stesso modo fino a terminare l'impasto, le misure sono di 1 cm di altezza e circa 13 cm di lunghezza..
Otterrai all'incirca mezzo kg abbondante di pasta fresca: la Tria.
Spolvera con un pò di semola, in modo che non si attacchino le fattuccine di pasta.
Mettile su un essiccatoio.
Una parte cuocila in acqua bollente.
Prendi una piccola porzione di pasta.
Mettila in abbondante olio e friggila.
Mettila su carta assorbente.
Ora la potrai utilizzare sulla minestra fumante.
Il piatto completo si presenta così.
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Tria (fettuccine da fare con i ceci)
Ingredients
Follow The Directions
Segnatevi questa ricetta, potrà tornarvi utile in tante preparazioni di pasta fresca. Se la prepari il giorno prima, molto meglio, in modo che si secchi abbastanza. La cottura è davvero veloce e il sapore unico.
inizia a pesare le farine e l'acqua.
Mettile le farine su una spianatoia.
Inizia a versare al centro delle farine dell'acqua tiepida.
Inizia a impastare partendo dal centro e man mano aggiungi l'acqua fino alla fine.
Una volta ottenuto il panetto, procedi alla fase di riposo.
Fai riposare il panetto, coperto o avvolto nella pellicola trasparente per 15720 minuti almeno.
Una volta finito il riposo, avrete un panetto morbido che riuscirete a stendere facilmente. Tenete vicino sempre un pò di semola da spargere sulla pasta in modo che non si attacchi.
Procedi inizialmente con un mattarello grosso che ti aiuterà ad imprimere più forza.
Poi per definire lo spessore usa un mattarello più sottile e lungo.
Otterrai una pasta morbida ma tenace che non teme leggere trazioni.
Lo spessore adatto è di circa 1 mm.
Una volta ottenuto lo spessore procedi al taglio delle strisce di pasta con l'aiuto di una rotella taglia pasta.
Procedi nello stesso modo fino a terminare l'impasto, le misure sono di 1 cm di altezza e circa 13 cm di lunghezza..
Otterrai all'incirca mezzo kg abbondante di pasta fresca: la Tria.
Spolvera con un pò di semola, in modo che non si attacchino le fattuccine di pasta.
Mettile su un essiccatoio.
Una parte cuocila in acqua bollente.
Prendi una piccola porzione di pasta.
Mettila in abbondante olio e friggila.
Mettila su carta assorbente.
Ora la potrai utilizzare sulla minestra fumante.
Il piatto completo si presenta così.

